PRIME HN
Si tratta di uno studio con fase sperimentale di induzione e fase adiuvante, di fase II, a braccio singolo, in aperto, multicentrico per pazienti con HNSCC HPV negativo chirurgicamente resecabile che valuta la sicurezza e l'efficacia dei seguenti trattamenti:
- Niraparib 200 mg/giorno
- Dostarlimab (TSR-042) 500 mg iv
Attualmente, il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato viene trattato con l’intervento chirurgico e/o radioterapia e/o chemioterapia e/o terapia mirata; nonostante l’approccio aggressivo multimodale, è possibile che la malattia si ripresenti: i pazienti con HNSCC localmente avanzato negativo al papillomavirus umano (HPV) sono più a rischio che si verifichi questa condizione. In studi clinici di fase III condotti su una vasta coorte di pazienti, la chemioterapia neoadiuvante (ossia terapia fornita prima della chirurgia) con agenti citotossici non ha dimostrato benefici in termini di sopravvivenza.
Il presente studio si propone di valutare se la combinazione di niraparib e dostarlimab nella terapia neoadiuvante, e nella terapia di mantenimento (dopo l’intervento chirurgico), possano migliorare l’efficacia complessiva della terapia. Dostarlimab è una immunoterapia che prende il nome di inibitore del checkpoint e niraparib è un inibitore delle poli-ADP-ribosio polimerasi (PARP). Questi due farmaci possono migliorare la risposta immunitaria contro le cellule tumorali. Si prevede che il trattamento con PARPi neoadiuvante e di mantenimento più l'immunoterapia potrebbe portare a una riduzione dei tassi di recidiva loco-regionale (LRR) e metastasi a distanza (DM) in una popolazione così ad alto rischio.