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Politica antifumo

Il fumo è responsabile di molte patologie neoplastiche e croniche respiratorie (bronchite cronica ostruttiva, enfisema), cardiovascolari (infarto, ischemia). L’interruzione non solo migliora la salute polmonare, ma contrasta l’inizio di molte patologie invalidanti. È importante smettere di fumare a qualsiasi età e in qualsiasi momento: occorre ricordare che non esiste un numero “minimo” di sigarette accettabile. Il fumo di tabacco contiene infatti più di 60 sostanze dalla comprovata capacità di provocare il cancro, oltre a centinaia di altre molecole dannose per la salute. Nel loro insieme queste sostanze danneggiano pressoché tutti gli organi, tanto che più del 60% delle persone che non smettono di fumare muoiono a causa delle conseguenze di questa abitudine.
Nel linguaggio comune, il tabagismo è l'abitudine di fumare tabacco in maniera costante e prolungata. Per il tabagista, smettere di fumare non è sempre un percorso semplice. Questo perché si crea una dipendenza psicologica e biologica che rende particolarmente difficile interrompere questa abitudine. 

La causa biologica della questa dipendenza è la nicotina contenuta nelle sigarette perché agisce su recettori specifici presenti nel nostro cervello. Psicologicamente il fumatore espone problemi emotivi, affettivi, etc, di vario tipo che lo spingono a continuare a fumare.
Smettere di fumare implica un cambiamento generale che coinvolge quindi più aspetti del proprio stile di vita, per questa ragione è un percorso difficoltoso sia per gli individui sani sia per chi già soffre di qualche patologia.

Quando si smette di fumare i benefici per la salute sono certi, nell'immediato e nel lungo periodo. Ecco quali sono e dopo quanto tempo si percepiscono secondo l'Organizzazione mondiale della salute:

1. Smettendo di fumare ci sono benefici immediati e a lungo termine per tutti i fumatori:

  • entro 20 minuti rallenta il battito cardiaco e cala la pressione del sangue
  • dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna alla normalità
  • dalle 2 alle 12 settimane la circolazione migliora e aumenta la funzionalità polmonare
  • da 1 a 9 mesi dopo avere smesso, migliorano tosse e respiro corto
  • dopo 1 anno il rischio di malattia coronarica è dimezzato rispetto a quello di un fumatore
  • da 5 a 15 anni dopo avere smesso, il rischio di ictus si riduce al pari di quello di un non fumatore
  • dopo 10 anni il rischio di tumore al polmone diventa la metà di quello di un fumatore e diminuiscono i rischi di tumori della bocca, della gola, dell'esofago, della vescica, della cervice uterina e del pancreas.  Nei pazienti oncologici in generale smettere di fumare è importante: è stato dimostrato che l’interruzione influenza positivamente la risposta ai trattamenti (radioterapia, chemioterapia, chirurgia), diminuisce la probabilità di sviluppare tumori secondari e aumenta il tasso di sopravvivenza.
  • dopo 15 anni il rischio di una cardiopatia coronarica è simile a quelli di chi non ha mai fumato.

Esistono diversi percorsi che possono accompagnare il fumatore verso la sospensione del comportamento tabagico. Il prerequisito efficace di ogni percorso è la sua adattabilità ai bisogni e alle specifiche esigenze del singolo individuo. Il punto di partenza sul quale costruire il percorso di interruzione è la comprensione delle motivazioni che sorreggono il comportamento di fumo, le paure e le problematicità legate all’interruzione. A conferma di ciò è stato dimostrato che i migliori programmi combinano differenti approcci (supporto psicologico e terapia farmacologica). 
Il percorso “Smettere di fumare” Azienda Sanitaria Locale "Città di Torino" Regione Piemonte.

Per prenotazioni rivolgersi alla Direzione Sanitaria

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Inaugurato nel 1997, l'Istituto di Candiolo si configura quale centro di riferimento internazionale per la cura e la ricerca nell'ambito delle malattie oncologiche.