LIBIMAB
Il tumore del colon-retto (CRC) è responsabile di circa il 12% dei decessi in ambito oncologico. La determinazione delle mutazioni RAS e BRAF costituisce un passo importante nel trattamento personalizzato del CRC. Le mutazioni RAS sono state identificate in seguito a terapie con anti-Epidermal Growth Factor Receptor (EGFR) in circa il 50% dei pazienti mCRC RAS wild-type (WT). Nonostante la risposta iniziale al trattamento, la malattia progredisce inevitabilmente. L'eterogeneità dei diversi sottocloni e la differenza tra tumore primario e metastatico rappresentano alcune delle possibili cause del fallimento terapeutico. La presenza di tracce tumorali nel flusso sanguigno di un paziente è stata identificata come potenziale biomarcatore individuale con importanza prognostica. Tra i pazienti mCRC RAS wild type, il tasso di rilevamento delle mutazioni RAS nel ctDNA è stato di circa il 30% nei pazienti che hanno poi dimostrato una resistenza secondaria alle terapie anti-EGFR e il 10% nei pazienti treatment-naive L'obiettivo primario dello studio è quello di valutare se in pazienti con mCRC RAS mutato su biopsia liquida e RAS WT su tessuto una terapia di prima linea con schema FOLFIRI in associazione a bevacizumab sia superiore rispetto alla stessa terapia di prima linea con schema FOLFIRI in associazione acetuximab, in termini di sopravvivenza libera da progressione.
Alla randomizzazione i pazienti potranno essere assegnati ad uno dei seguenti gruppi:
- Gruppo A: cetuximab sarà somministrato per via endovenosa in associazione con acido folinico, 5-fluorouracile e irinotecano (regime FOLFIRI) ogni 14 giorni;
- Gruppo B: bevacizumab sarà somministrato per via endovenosa in associazione con acido folinico, 5-fluorouracile e irinotecano (regime FOLFIRI) ogni 14 giorni.
ll trattamento sarà ripetuto ogni 14 giorni fino a progressione di malattia o tossicità inaccettabile.