INCMOR00208
FL e MZL sono linfomi indolenti caratterizzati da una buona risposta alla chemioimmunoterapia iniziale ma con un alto tasso di recidiva. L'attuale standard di cura per FL o MZL non trattati è AntiCD20 (Rituimab o Obinutuzumab) + chemioterapia (CHOP, Bendamustine o CVP) seguito dal mantenimento con Rituximab in FL. La stragrande maggioranza dei pazienti risponde bene all'inizio, ma più del 50-60% ricade o progredisce e il 20% di progressione entro 24 mesi ha una prognosi infausta.
Questo studio, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, valuta l’efficacia e la sicurezza di tafasitamab più lenalidomide in aggiunta a rituximab rispetto a lenalidomide + rituximab in pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario (R/R) di grado da 1 a 3a o linfoma della zona marginale R/R.
Tafasitamab (MOR00208) è un anticorpo monoclonale umanizzato modificato contro l’antigene CD19 delle cellule B. CD19 è un corecettore del recettore dei linfociti B, svolge un ruolo chiave nello sviluppo e nella proliferazione dei linfociti B.
Lo studio coinvolge pazienti con le seguenti caratteristiche:
- LF di grado 1, 2 o 3a o MZL nodale, MZL splenico o MZL extranodale del tessuto linfoide associato alle mucose (MALT) confermato istologicamente
- precedentemente trattati con almeno 1 immunoterapia sistemica anti-CD20 o chemio-immunoterapia. (es. rituximab in monoterapia o chemioterapia più immunoterapia con rituximab o obinutuzumab, con o senza mantenimento)
- Presentare recidiva, refrattarietà o progressione (PD) documentata dopo trattamento sistemico
La durata dello studio per un singolo partecipante è di circa 6 anni per partecipante.
Lo studio prevede l’arruolamento di circa 528 partecipanti con FL e da 60 a 90 partecipanti con MZL che saranno randomizzati 1:1 in uno dei seguenti gruppi:
- Gruppo A: tafasitamab + lenalidomide + rituximab;
- Gruppo B: tafasitamab placebo + lenalidomide + rituximab.